Secondo voi, i videogames danno la dipendenza?
Ormai ho le prove, secondo me e’ “si” senza pensarci due volte!
Mi considero drogato di Shaiya e sto’ notando la trasformazione che e’ avvenuta nel breve tempo in cui ci sto’ giocando. Qualcuno avra’ notato che nell’ultimo periodo l’aggiornamento del blog e’ stato sempre meno costante, ebbene c’e’ un motivo.
Oggi dopo aver fatto un “party” con diversi amici da tutto il mondo : abbiamo ucciso un sacco di “mob” in un “dungeon” per “expare” (parole che non conoscevo fino ad un mese fa) mi sono reso conto che il sabato e la domenica li dedicavo alla famiglia e schedulavo gli articoli per il blog.
Non faccio difficolta’ a credere che persone, anche di una certa eta’ boicottino il lavoro per giocare tanto e’ vero che a volte vado in ufficio una mezz’oretta prima per uccidere qualche mob o al ritorno a casa rimango fino all’una di notte per “livellare”. Ad anticipare il lavoro per necessita’ troverei 1000 scuse per evitarlo …
E’ preoccupante, fino a non molto tempo fa prendevo in giro qualche amico che rimaneva anche 6-8 ore a giocare a WoW ed anche questa curiosita’ mi ha spinto a provare. Sapete, come con le sigarette o peggio, tanto puoi smettere quando vuoi …
Non e’ vero, e’ come una droga se ti prende e’ molto difficile uscirne.
In questo mesetto ho avuto modo di conoscere in gioco altre persone che lavorano (come me), che hanno figli (come me) e problematiche di varia natura (come me) eppure ogni volta che mi collego vedo qualcuno di questi online. E’ bello ritrovarsi per giocare insieme, il gruppo che va a caccia di cattivi, il cameratismo della gilda. Io come ex ufficiale di complemento apprezzo piu’ di altri queste sensazioni ma …
Non e’ un problema isolato
Giusto per dare piu’ forza a questo articolo cito Punto Informatico con :
- Dipendenze, videogame e droga
- WoW, un’intera nazione di appassionati
- WoW, un detenuto denuncia Blizzard.
Nel caso di WoW il gioco e’ diverso anche se appartiene alla categoria dei MMORPG ed e’ a pagamento (diversamente da Shaiya) ma comunque la problematica e’ la stessa : la dipendenza che nei casi piu’ estremi porta ad un isolamento totale dal mondo reale.
Fino a qualche tempo fa si andava al bar, in piazza, nei pub ecc. ecc. oggi ci si ritrova in mondi virtuali, non si puo’ stare senza Facebook, Shaiya o Second Life.
Vedete la sottile linea che differenzia i tre sistemi?
Spero di avere qualche commento costruttivo in merito soprattutto da chi come me gioca online e soprattutto con i MMORPG.

beh, hai fatto na bella scoperta!!!
Anche se comunque mi sento di dissentire in alcuni punti.
Certo, provoca dipendenza, ma si tratta di una forma diversa da quella provocata da sigarette o “altro”.
Secondo me è un tipo di dipendenza psicologica, sicuramente presente anche nei fumatori, con la differenza che per loro ad un certo punto si trasforma in una vera e proprio dipendenza fisica, la quale ti fa star male se smetti.
I videogiochi dopo un po’ stufano esmetti di giocare, anche se mai del tutto.
Io la associo di più al fanciullismo, cioè al fare quello che ti piace. In un certo senso ti fa agire come se fossi drogato per quella cosa. Da lì il confine tra farsi una giocata e darsi malato per giocare è molto sottile. Se poi inizi a metterci sopra soldi…
Purtroppo prima di scrivere questo articolo ho fatto qualche ricerca online e c’e’ gente che si e’ buttata dal 24° piano (guarda questo : http://www.gamesblog.it/post/826/videogiochi-dipendenza-o-passione ) … su youtube poi ci sono dei video di giovani drogati dai videogames che ti fanno mettere le mani ai capelli.
I MMORPG vanno un po’ a periodi secondo me, ci sono le fasi di picco (solitamente qualche settimana dopo aver cominciato, quando il personaggio comincia a diventare competitivo) nelle quali ci si sente quasi in colpa a non giocare e quando si logga si va avanti per ore magari dimenticandosi pure di mangiare (ogni riferimento alla sottoscritta è puramente casuale :p ).
Poi invece ci sono i periodi di rigetto, spesso dovuti ad assenze “forzate” dal gioco e conseguente parziale disintossicazione, occasione da prendere AL VOLO se si vuole tornare ad avere una vita sociale…
Il problema di questi giochi secondo me è che c’è sempre quell’obiettivo (il livello massimo, l’armatura strafiga, il megaboss da ammazzare…) da raggiungere nel minor tempo possibile, senza rendersi conto che metterci qualche settimana/mese in più non cambia assolutamente nulla.
Però se non hai pretese di essere un powerplayer ammirato e invidiato da tutti riesci a goderti un paio d’ore in compagnia la sera con gli amici della gilda a dire cazzate su teamspeak e vedere il tuo “alter ego” crescere pian pianino e guadagnarsi col sudore ogni livello.
@polsy
Si e’ tutto vero quello che dici. Il vero problema e’ “non farsi prendere” e come sto’ vedendo anche su altre persone e’ una cosa veramente difficile. Se inizi e passi quel momento che ti consente di staccare diventa un dovere, una sfida di cui non riesci a fare a meno. La stessa cosa vedo con Facebook, Badoo, Second Life e altri siti “social” … c’e’ chi non puo’ stare almeno 15 minuti senza controllare chi e’ passato, chi ha lasciato un messaggio o altro.
Questo articolo parla di dipendenza dai videogames ma la problematica e’ molto piu’ ampia.
Ciao ragazzi stavo cercando info sulla virtual world addiction ho letto qui alcune cose interessanti. Vi indirizzo ad un nuovo blog che parla di dipendenza da second life dove potete inviare le vostre storie perche vengano pubblicate o fare commenti ai post.
è nato in maggio quindi ancora scarno ma le prime cose postate sono interessanti. Andate a vedere
ciao
Space rat
@space rat
… scusa ma il link?
Mi da uno strano messaggio di ritorno provo a riportarti il sito senza la parte iniziale
http://www.secondlifevsreallife.blogspot.com