foto credit : blackblaze datacenter

Ultimamente mi e’ presa questa fissa per lo storage ed ho scovato in rete delle realta’ che neanche immaginavo. Con una spesa tutto sommato bassa e’ possibile costruire delle macchine ad hoc per grandi quantitativi di storage.

Qualche tempo fa ho parlato di microserver intesi come file server o piccolo application server per pochi utenti (massimo 10) oggi affrontiamo invece la possibilita’ di creare un grande file server o storage di rete per i backup.

Con soluzioni software tipo NAS Open Source e’ possibile gestire un numero piuttosto elevato di TB in configurazioni RAID (quindi abbinando performances e sicurezza dati) con macchine tutto sommato di fascia bassa.

Diversamente dai server tipo HP Proliant in cui il controller hardware gestisce il RAID in modo nativo, in questa configurazione lasciamo all’abbinamento CPU/Ram il totale compito di gestione e controllo dei dati e quindi del RAID  che viene gestito in modalita’ software. Il tutto puo’ far pensare ad una perdita di performances ma non e’ cosi perche’  l’hardware e’ a totale disposizione  per questo scopo.

Ecco i link che hanno fatto nascere questo articolo

Come procedere

Foto di un Home Server con 30TB basato su case Lian Li e backplane SuperMicro

n.b. non ho ancora costruito questo prodotto pertanto tutta la parte restante e’ puramente accademica frutto di ragionamenti su costruzioni realmente fatte (da altri).  In laboratorio, con sistemi di fascia inferiore tipo il microserver citato le performances e le aspettative sono state addirittura superiori di quanto ipotizzato pertanto credo che quanto segue possa essere senza particolari difetti teorico / pratici.

Allora, partiamo dal presupposto che non ci servono necessariamente componenti di fascia enterprise per un buon file server. Se avete dato un’occhiata ai link che ho messo sopra potete vedere che la componentistica usata e’ facilmente reperibile sul mercato (fatta eccezione del case della Backblaze).

Innanzitutto bisogna scegliere un case che soddisfi almeno questi 2 requisiti : buona ventilazione interna e sufficienti bay per gli HDD che vogliamo implementare. Se poi ne trovate anche di carini esteticamente meglio ancora, io sono appassionato dei prodotti Lian Li ed i modelli PC-A17 e PC-A77 rispettivamente con 9 e 12 bay sono ideali per questo tipo di progetto.

L’alimentazione e’ vitale per qualsiasi apparecchiatura ma in questo tipo di macchina lo e’ ancora di piu’. Per questo componente non esitate sulla qualita’ perche’ e’ la fonte di energia pulita delle componenti. In realta’ gli HDD consumano pochissimo (un HDD WD RE4 1Tb 8Watt) ma nel case saranno integrati diversi hdd pertanto un alimentatore dal almeno 600W e’ necessario.

A questo punto una discreta scheda madre con almeno 4 porte SATA (meglio 6 se ne trovate per aumentare il numero di connessioni a disposizione). Personalmente preferisco il brand ASUS e Intel ma Gigabyte e MSI sono degli eccellenti prodotti.

Il processore, per una piu’ che soddisfacente potenza di calcolo anche un Intel Pentium G630 e’ a mio avviso sufficiente per movimentare diversi TB senza flessioni ma forse spendere qualche altro soldino su questo componente non sarebbe male.

La ram non e’ mai abbastanza ma sempre guardando Blackblaze che gestisce 135Tb con 8Gb e visto che ormai la ram costa pochissimo monterei comunque 2 x 4gb Kingston.

Ecco la parte cruciale, la scheda madre ha “solo” 4/6 connettori SATA per cui dobbiamo aggiungere possibilita’ di connessione grazie a controller SATA PCI e PCI-E. Nelle m/b sono sempre presenti almeno 2 slot PCI ed almeno 1 PCI-E. Se acquistiamo controller con 4 porte SATA abbiamo altre 12 connessioni SATA.

Infine una chicca per gestire al meglio gli Hard Disk. Grazie all’utilizzo di backplane e’ possibile avere delle comodissime slitte ad inserimento rapido Hot Swap con indicatori di funzionamento / rottura senza dover ogni volta aprire il case e spegnere la macchina. Questi micro case sono facilmente inseribili nei bay 3,5″ aumentandone la capacita’. Per esempio e’ possibile inserire in 3 slot 3,5″ un case da 4 o 5 HDD 3,5″ o addirittura in 2 bay 3,5″ ben 8HDD da 2,5″. Di marchi e modelli ne ho trovati una marea, mi piacciono particolarmente il modello SuperMicro CSE-M35TQB e Icy Dock MB454SPF-B.

Ipotetica tabella costi

La tabella e’ approssimativa, molto dipende al marchio / modello scelto e quindi il totale puo’ essere decisamente diverso.

Descrizione Q.ta Prezzo Importo
Case > Lian Li PC-A77 1 € 289,00 € 289,00
Alimentatore PSU > Corsair CMPSU-750TXV2EU 1 € 125,00 € 125,00
Scheda Madre > Asus P8H61 x 4 SATA 1 € 62,00 € 62,00
CPU > Intel Pentium G630 LGA 1155 1 € 58,00 € 58,00
RAM > Kingston 2 x 4Gb Hyper X DDR3 1333mhz 1 € 40,00 € 40,00
Cavo SATA > Nilox – 07nxsacl00201 16 € 2.00 € 32,00
Controller PCI > Promise Technology SATA300 TX4 3 € 80,00 € 240,00
Scheda   di rete > PCI-E Gigabit 1 €  14,00 € 14,00
Backplane > 3 bay x 4 HDD 3,5″ Icy Dock MB454SPF-B 4 € 95,00 € 380,00
USB Pen > Kingston 8Gb (*) 1 € 10,00 € 10,00
Spese di spedizione varie 1 € 50,00 € 50,00
 TOTALE  € 1.300,00

(*) In questa configurazione ho ipotizzato di utilizzare FreeNAS 8.3 su una penna USB come disco del sistema operativo. Diversamente abbiamo 2 scelte : utilizzare il connettore IDE (se presente) per l’HDD del sistema, sacrificare 1 posizione di storage per l’OS o aggiungere un altro controller 2 SATA per l’OS. Ho usato per oltre 1 anno FreeNAS su una penna USB 4gb con un Microserver NL40 di HP senza alcun tipo di problema.

Non ho messo volutamente gli HDD nella configurazione e nel conto perche’ meritano un discorso a parte.

Gli HDD sono in questa architettura la parte a mio avviso piu’ importante e piu’ incisiva dal lato economico.

BackBlaze usa per i suoi prodotti HDD  Barracuda e Deskstar che appartengono alla fascia desktop e sinceramente, per quanto affidabili per una macchina che deve stare accesa 24×7 tenderei ad utilizzare modelli specifici tipo WD RE4, Seagate Constellation o Hitachi Ultrastar che pero’ costano quasi il doppio.

E’ anche vero che granzie alla sicurezza del RAID se si sfascia un HDD lo si puo’ cambiare in pochi secondi senza perdere nulla con sistema acceso per cui acquistare 16 unita’ alla meta’ del prezzo ci consente di avere a  disposizione altri 2-3 pezzi risparmiando comunque parecchi soldini.

Western Digital offre un prodotto chiamato RED specifico per NAS che e’ un mix tra’ un RE4 ed un Green per cui un buon compromesso potrebbe essere questo, considerando che un WD RED da 2Tb costa circa € 130,00 possiamo avere per € 2.080,00 ben 16 HDD da 2TB per un totale di 32TB.

Alla fine dei conti abbiamo superato i € 3.300,00 ma dovete considerare che stiamo parlando di un giocattolo da 32Tb in cui gran parte del costo e’ derivato dagli HDD. Se prendete in considerazione HDD da desktop abbattete quasi un 50% del costo dei dischi, se trovate un case con le caratteristiche sopra esposte potete risparmiare altri 60-100€ e cosi’ via …

Per completare il tutto serviranno comunque un bel po’ di viti, un po’ di fascette, un buon cacciavite a croce e tanta tanta buona volonta’.

Mi dite cosa ne pensate?