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Riporto questo articolo di Masternewmedia perche’ particolarmente importante soprattutto per chi lavora con il web.

L’amico Robin Good ha visto crollare il traffico proveniente da Google e di conseguenza tutto l’introito Adsense per “colpa” di un articolo non formattato correttamente che impediva allo spider di effettuare la scansione del sito.

Dopo aver sbattuto la testa per mari e monti (Google Dance, penalizzazione, pagerank e contenuti) e’ arrivato a Google WebMaster Tools che e’ uno dei tanti strumenti gratuiti rilasciati per aiutare i webmaster e ha scoperto il problema.

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Google infatti ha segnalato in modo corretto l’errore indicando che il sitemap conteneva un URL non valido, certo dopo aver corretto l’URL la tensione del buon Robin probabilmente e’ diminuita in pochino per lo meno in questa situazione.

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Possibile che a Mountain View nessuno a pensato dare la possibilita’ di inserire degli alert!?

Che ne so, uno crea un alert e dice al sistema “quando si blocca l’indicizzazione sitemap mandami un’email” o “quando le pagine indicizzate sono inferiori a 10.000 mandami un’email” e cosi’ via, forse gli devo scrivere io.

Si aprono pero’ scenari pesanti perche’ se un URL inserito male compromette l’indicizzazione e quindi la possibilita’ di essere ricercati da Google la cosa e’ seria.

Se per un motivo valido o meno Google banna o male indicizza un sito anche l’introito derivante da Adsense va per pascoli e non e’ piacevole per chi basa il proprio business proprio su questo.

E’ importante quindi diversificare le possibilita’ di introiti ma e’ ancora piu’ importante a questo punto tenere sempre sott’occhio lo stato di indicizzazione sui principali motori di ricerca, Google in testa.

Fonte: Masternewmedia