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Se ricevete un’email con questa intestazione in un italiano degno di un traduttore automatico che vi accusa di aver scaricato materiale protetto da copyright e siete stati inseriti in un fantomatico registro cancellatelo pure senza pensarci piu’ di qualche secondo. E’ l’ennesima frode informatica che mira ad installare trojan sul vostro pc.

Leggendo l’email anche se l’intestazione primazzi@poliziadistato.it potrebbe sembrare autentica ci si accorge che e’ una cosa insolita, insomma vi si chiede di conservare l’archivio di che, delle prove che ci accusano sul vostro pc!

Cosa strana no? Se fosse tutto vero probabilmente vi arriverebbe per posta ordinaria una bella comunicazione ufficiale magari con ricevuta di ritorno in cui formalmente vi si accusa dell’accaduto. Inoltre, per far si che l’eventuale antivirus non riesca ad aprire in automatico il file e’ stato anche messa una password 1605 e vi si chiede espressamente di disarchiviarne (chevvordi?) il contenuto e leggerne il contenuto (di un file eseguibile?) ;)

Questo e’ il link ufficiale del sito ufficiale della Polizia di Stato che prontamente anche attraverso il telegiornale sta’ avvisando gli italiani.

Written by Alberico Schiappa

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This article has 1 comment

  1. anonimo Reply

    Con Linux, i virus non costituiscono un problema, e pertanto sapendo di essere in una botte di ferro, indaghiamo per bene il contienuto di questo messaggio:

    – salvate l’allegato zippato
    – scomprimetelo, vi verrà fuori un file exe
    – scansionate, con Clamav l’antivirus free, l’eseguibile e vedrete che contiene un virus della categoria Trojan.

    Distribuzione usata Ubuntu Linux.

    Con Windows tutto ciò NON fatelo.

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