Prey Project e’ un software open source studiato appositamente per la geo localizzazione ed il tracciamento di dispositivi mobili quali notebook, netbook, tablet e smartphone.

Che venga rubato o semplicemente smarrito grazie a Prey c’e’ la possibilita’ di rintracciare ed interagire con il proprio dispositivo qualora venga collegato ad internet perche’ silenziosamente il software si connette al sistema e scambia continuamente informazioni.

Il software e’ multi piattaforma, attualmente e’ disponibile Prey 0.5.3 per Windows, Linux, Mac, Android e iOS.

Oltre alla registrazione gratuita esistono dei piani ben specifici per caratteristiche e numero di dispositivi tracciabili. 

Con quella semplice e gratuita abbiamo comunque a disposizione 3 dispositivi e le opzioni di base che sono piu’ che soddifacenti nella maggior parte degli usi. L’unico problema che ho riscontrato e’ la disponibilita’ di spazio per i report che nella versione free sono solo 10 (vengono cancellati sistematicamente i piu’ vecchi) tuttavia, in caso di smarrimento / furto potete attivare per quel mese la versione PRO ed usufruire di tutti i vantaggi associati.

Ho installato il software sul notebook e dopo aver settato un po’ di parametri ho simulato il furto.

In modo silente ha iniziato a mandami screenshot, indirizzo IP ed altre informazioni della mia macchina. Peccato che non ho la webcam altrimenti mi arrivavano anche le foto (mie in questo caso) davanti al computer. Fatto questo ho impostato il timer di aggiornamento a 25minuti e protetto la macchina da intrusione.

Ecco uno dei report che mi ha inviato, in pratica mentre sto’ scrivendo questo articolo con wordpress …

Successivamente ho montato Prey anche sul mio smartphone con Android un ONDA TQ150.

Questo catorcio di telefono regalatomi da TIM (adesso capisco perche’) ha comunque retto il software senza problemi. Ho configurato gli allarmi da web, impostato una password di blocco e attivato come scomparso / rubato. Immediatamente il telefono ha iniziato a suonare e chiedere la password di sblocco per spegnere la sirena. Fatta questa operazione ho provato a disinstallare il software Prey da pannello ma non mi dava alcuna possibilita’ di rimozione.

L’unico modo per eliminare il prodotto dal dispositivo e’ quello di entrare ma bisogna conoscere username e password e chiedere la disinstallazione, crakkare o distruggere il telefono.

Nel caso di smartphone ho letto (ma non provato) che e’ possibile attivare la modalita’ furto anche mandando un SMS. In pratica una volta installato e configurato il dispositivo, la password e gli SMS di blocco sara’ possibile pilotarlo anche mediante un semplice messaggio di testo.

Che altro dire, ci vorrebbe un bel po’ per scoprire tutti i dettagli di funzionamento del prodotto ma la mia parte l’ho fatta ed ora vi invito a provare Prey e condividere le vostre esperienze su questo blog.

Aggiornamento, mentre scrivo, caspita mi sono messo paura.

All’improvviso mi si e’ bloccato il computer ed e’ uscito questa schermata che mi chiedeva di inserire la password di sblocco per poter continuare e d e’ partito un suono di allarme (sirena polizia per intenderci) … ho provato ALT+F4 e CTRL+ALT+CANC ma nisba.

L’unica alternativa era imputare la password o spegnere il computer. Ho avuto l’accortezza di fare un screenshot ed appena inserito la password ho subito messo in modalita’ OK sul sito Prey altrimenti non finivo l’articolo.  Se notate in basso a destra mi e’ arrivata immediatamente anche l’email da parte di Prey che mi diceva di aver bloccato la macchina.

Ok credo di avervi stuzzicato abbastanza, provatelo soprattutto se per lavoro andate in giro con Tablet, Notebook e SmartPhone ricchi di preziosi dati aziendali e foto personali.

La sicurezza professionale e personale non e’ mai abbastanza visto i tempi che corrono.

Ringrazio ancora il mio amico Marco Cardinale per la segnalazione di questo software.