Questo articolo nasce come personale necessita’ per ricordare la tecnologia che sta’ alla base dei gruppi di continuita’ perche’ di volta in volta che tocco l’argomento devo rifarmi una cultura in merito in quanto dimentico sistematicamente tutto.

I gruppi di continuita’ o UPS nascono per dare continuita’ di alimentazione e protezione per le attrezzature elettriche e/o elettroniche (nel mio caso computer, hardware per networking e periferiche) …

Come Funzionano gli UPS ?

Standby (Voltaggio e Frequenza Dipendenti) – Comunemente usato per i personal computer, e’ il piu’  economico. L’alimentazione di rete carica la batteria, viene filtrata ed alimenta le attrezzature. In caso di mancanza di rete un commutatore attiva la batteria che mediante un inverter alimenta i sistemi.

Line Interactive (Voltaggio Indipendente) – Utilizzato in genere per alimentare server delle PMI, con un tempo di intervento piu’ basso degli Standby. In questo caso l’energia di rete e la batteria sono entrambe collegate all’uscita mediante un commutatore ed un inverter. Durante il normale funzionamento il commutatore fa passare la CA all’uscita e simultaneamente alimenta la batteria. In caso di mancanza di corrente alternata il commutatore si apre e l’energia elettrica passa dalla batteria all’uscita passando per l’inverter.

Online (Voltaggio e Frequenza Indipendenti) – E’ quello piu’ affidabile e costoso. In pratica l’energia elettrica carica costantemente le batterie che mediante un inverter alimentano l’uscita. Diversamente dai modelli citati qui non c’e’ un tempo di intervento perche’ sono sempre le batterie ad alimentare i dispositivi. Questi modelli pero’ hanno  problemi di surriscaldamento e di manutenzione (batterie sempre in funzione).

Considerazioni Finali

Ovviamente la scelta del gruppo di continuita’ e’ strettamente legata all’ambiente in cui dovra’ essere collocato ed alla tipologia di attrezzature da proteggere.

Per intenderci, a mio avviso e’ vitale utilizzare una protezione interactive e/o online su un sistema di rete o su un server piuttosto che su un personal computer.

Se il personal computer e’ una workstation da 5.000€ probabilmente penserei ad una soluzione interactive/online sia come salvaguardia di un bene di valore che dell’utilizzo del medesimo (una Workstation di questo tipo probabilmente e’ inserita in un contesto ad alta produttivita’ dove non devono esistere interruzioni lunghe).

Mi scuso nei confronti di coloro che sono specializzati in materia per le eventuali castronerie che invito a correggere commentando l’articolo …

In rete ho scovato queste preziose guide create da APC uno dei marchi piu’ prestigiosi nel settore degli UPS che sicuramente possono essere di aiuto :

Written by Alberico Schiappa

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