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Il backup innanzitutto, un rito sacro da rispettare se non si vuol piangere sui dati persi.

Per ogni azienda dotata di un sistema informatico, anche di piccole dimensioni, la perdita di dati qualunque ne sia causa si trasforma in un danno economico.

La protezione dei dati ed il tempo di ripristino degli stessi diventano addirittura vitali in quelle aziende che dipendono direttamente dalla struttura informatica. Si e’ stimato che il 93% delle aziende che hanno perso il loro data center per oltre 10 giorni hanno dichiarato bancarotta entro un anno dall’evento (Fonte: National Archives & Records Administration di Washington).

Il problema si divide in due parti egualmente importanti, la disponibilita’ di un backup ed il tempo che ci vuole per ripristinare una situazione di crisi dove incide notevolmente anche la possibilita’ di ripristino di situazioni piu’ datate. Entra in gioco anche una sorta di storage del backup non solo inteso come fruibile nell’immediato ma anche come forma di storico (esempio: voglio ripristinare il backup della contabilita’ alla data xx/xx/xxxx).

Purtroppo le cause che determinano problematiche di sistemi piu’ o meno complessi sono molteplici, virus, accessi non autorizzati, utilizzo errato di procedure, guasti hardware o software. E’ importante quindi oltre che tentare di prevenire tali situazioni con l’impiego di soluzioni specifiche vedi firewall e antivirus centralizzati per evitare accessi e/o manomissioni indesiderate dall’esterno, adeguamento hardware costante e creazione di regole di utilizzo di software e servizi anche e soprattutto dotarsi di sistemi di backup adeguati.

E’ vitale valutare con attenzione una serie di aspetti insieme alla vurnerabilita’ della struttura :

  • quali sono i processi critici del business (quelli da salvaguardare ad ogni costo);
  • il recovery point (la data a cui devono risalire i dati da ripristinare) ed il recovery time (in quanto tempo viene ripristinata una situazione di emergenza) ottimali per la propria attivita’;
  • la potenziale perdita di profitto e di produttivita’ dovuto alla non disponibilita’ dei dati;
  • il costo del ripristino dei dati;

Se vengono individuati con accuratezza e’ possibile valutare con anticipo le azioni da intrapendere in caso di guasti e scegliere la migliore soluzione.

Attualmente esistono svariati tipologie di supporti per effettuare backup, si va dai dischi esterni, ai masterizzatori, ai sistemi di storage su nastro, ci sono poi i NAS e le SAN e alcuni utilizzano il remote FTP.

Per me l’importante e’ che si faccia seguendo alcune piccole regole.

  • che venga fatto con una determinata periodicita’;
  • che venga fatto su diversi supporti e con diverse metodologie;
  • che almeno una copia sia portata al sicuro in posizione esterna alla sede;
  • che venga verificato con periodicita’ il ripristino;

Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero in merito.

Written by Alberico Schiappa

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